Sito sperimentale Nicolas

Il sito sperimentale è stato realizzato nel 1999 su un terreno a precedente uso agricolo a seminativo: per la sua realizzazione sono stati necessari interventi atti alla sistemazione idraulica del terreno (realizzazione di canalette adacquatrici) e all‘implementazione dell‘impianto di sollevamento, l‘adeguamento della stazione meteorologica presente nell‘Azienda Diana, l‘istallazione della rete piezometrica, la preparazione dei terreni e la messa a dimora delle piantine arboree (avvenuta nella primavera 1999 utilizzando piantine forestali di 2-3 anni di età). Il sito occupa una superficie complessiva di circa 0,85 ha ed è a sua volta suddiviso in tre diversi appezzamenti così strutturati:

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Appezzamenti A e B (0,35 ha ciascuno): si tratta di due appezzamenti attigui e simmetrici rispetto ad una scolina di drenaggio, che li separa, aventi un‘ampiezza di circa 15 metri ed una lunghezza di poco superiore ai 200 metri.
In ciascun appezzamento sono state poste a dimora, in 4 file parallele, 1.000 piantine forestali con pane di terra, sia di specie arboree che di specie arbustive. Le principali specie arboree e arbustive presenti sono: il salice bianco (Salix alba L.), il salice da ceste (Salix triandra), l‘ontano nero (Alnus glutinosa (L.) Gaertner), la farnia (Quercus robur L.), l‘acero campestre (Acer campestre L.), il nocciolo (Corylus avellana L.), il biancospino (Crataegus monogyna Jacq.), l‘orniello (Fraxinus ornus L.), la frangola (Frangula alnus L.). Il sesto di impianto adottato è di 1,5 m (3,5 m per le piante di alto fusto) sulla fila per 3,5 m nell‘interfila per complessivi 4 filari in ciascun appezzamento.
L‘unica sostanziale differenza fra i due appezzamenti è relativa all‘apporto di sostanza organica che è stato effettuato in fase di allestimento nell‘appezzamento A attraverso l‘interramento, mediante frangizollatura, di 30 t di compost miscelato con 18 t di corteccia di latifoglia. Nonostante ciò il tenore di sostanza organica non ha subito un significativo incremento, pertanto i due appezzamenti, campionati entrambi solo durante la prima fase di monitoraggio, sono stati considerati repliche.

Appezzamento C (0,15 ha): si tratta di un appezzamento simile ai precedenti e adiacente al B, caratterizzato da un‘ampiezza di soli 5 metri e dalla presenza di un solo filare arboreo.

Il sito sperimentale così strutturato permette di misurare la capacità filtro di due fasce tampone ampie 15 metri e aventi 4 filari arborei ciascuna e di una fascia tampone monofilare di soli 5 metri (appezzamento C).
Ciascuna delle 3 fasce viene irrigata attraverso un solco adacquatore che veicola acqua prelevata dal fiume Zero. La baulatura dei terreni permette di avere una differenza di quota tra i solchi adacquatori e le scoline di drenaggio, favorendo così l‘instaurarsi di un deflusso ipodermico che attraversa interamente le fasce tampone. La qualità delle acque in ingresso viene controllata utilizzando un campionatore automatico.
La stazione di monitoraggio è dotata di 3 griglie di piezometri a maglia 5 m x 3 m, per un totale di 30 piezometri (più 6 nell‘appezzamento C) che vengono utilizzati sia per le misure di livello delle acque subsuperficiali, sia per la raccolta dei campioni d‘ acqua.

 

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