Chi Siamo

COS‘E‘ UN CONSORZIO DI BONIFICA


Fiume Zero 05

                      comuna v boldani oriago
Basso corso del fiume Zero: creazione di
nuovi canneti
 

Risezionamento e rinaturalizzazione dello scolo Comuna
in via Boldani a Oriago di Mira (VE)


Il Consorzio di bonifica è un Ente pubblico, amministrato dai propri consorziati, che coordina interventi pubblici ed attività privata nei settori della difesa idraulica e dell’irrigazione.
I consorziati sono tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, fabbricati, ecc.) ricadenti nel comprensorio di bonifica.
La spesa per la manutenzione, l’esercizio e la custodia delle opere di bonifica è sostenuta dai consorziati ed è ripartita in ragione del beneficio ricavato dalle opere e attività di bonifica, in conformità a criteri fissati nel Piano di classifica approvato dalla Regione.
Il Piano garantisce un corretto esercizio del potere impositivo.
Ogni cinque anni i contribuenti eleggono l'Assemblea del Consorzio che è composto da 30 proprietari di immobili o terreni ricadenti all’interno del comprensorio, i quali, a loro volta eleggono il Consiglio di Amminstrazione,  il Presidente e il Vice Presidente.
 
COSA FA IL CONSORZIO DI BONIFICA

 

manut06

                      formazione di una golena sullo scolo Draganziolo a Trebaseleghe 01
Intervento di manutenzione ordinaria  

Scolo Draganziolo a Trebaseleghe: realizzazione di una golena

 

ll Consorzio coordina interventi pubblici e attività private, un lavoro che presuppone un’ampia e qualificata competenza in cui si integrano la salvaguardia e la valorizzazione del territorio, la difesa dell’ambiente, la sicurezza idraulica, lo sviluppo dell’agricoltura di qualità e la gestione plurima delle acque.

Le principali funzioni del Consorzio sono:

  • Progettare, eseguire, mantenere e gestire le opere di bonifica, che garantiscono la sicurezza idraulica del territorio;
  • Partecipare alla formazione dei piani territoriali e urbanistici, nonché ai programmi di difesa dell’ambiente contro l’ inquinamento;
  • Concorrere alla realizzazione delle attività di difesa del suolo, di fruizione e gestione del patrimonio idrico e di tutela dell’ambiente;
  • Contribuire all’azione pubblica per la tutela delle acque destinate all’irrigazione e di quelle defluenti nella rete di bonifica,
  • Predisporre il Piano Generale di Bonifica e di Tutela del Territorio Rurale, uno strumento di pianificazione della Regione che detta norme in ordine alle azioni per l’individuazione e la progettazione delle opere pubbliche di bonifica ed irrigazione, nonché delle altre opere necessarie alla tutela e valorizzazione del territorio rurale, ivi compresa la tutela delle risorse idriche.

Creazione Zona Tampone arborea nel sito NICOLAS a Bonisiolo                   Oasi di Noale stagno e canneto di fitodepurazione

Formazione di una zona tampone arborea a Bonisiolo
di Mogliano Veneto all'interno dell'azienda 

agricola Diana (progetto NICOLAS

 

Oasi di Noale: creazione di uno stagno
e di un canneto per la fitodepurazione

Scolo Desolino - Canneto di fitodepurazione                   Canale Scolmatore - Impianti arborei 01

Scolo Desolino: piantumazione di un canneto
per la fitodepurazione

 

Canale scolmatore del fiume Marzenego a Mestre:
formazione di impianti arborei

 

I NUMERI DEL CONSORZIO

 

impiantodiTessera                      IMG_0121

Installazione di nuove pompe all'interno dell'impianto
idrovoro a Tessera

 

Veduta aerea dell'impianto idrovoro di Lova di
Campagna Lupia (VE)

  • Ettari di superficie: 101.592
  • Impianti idrovori in funzione: 29 (dotati complessivamente di 111 pompe)
  • Area servita da impianti idrovori in ettari: 29.165
  • Aree che in assenza di impianti vanno sott‘acqua in ettari: 12.611
  • Metricubi d’acqua sollevata dagli impianti idrovori all’anno: 87.594.300
  • Chilometri di canali in gestione: 2.350
  • Abitanti nel comprensorio: 688.000
  • Stazioni di telecontrollo installate: 70 
  • Comuni ricadenti in tutto o in parte nel comprensorio:  52 dei quali 18 in provincia di Venezia (ha 47.482), 23 in quella di Padova (ha 36.930) e 11 in quella di Treviso (ha 17.181).
  • Manufatti idraulici, dai più consistenti (sostegni, botti a sifone, derivazioni) a quelli più piccoli (chiaviche, briglie, sfioratori, sgrigliatori): oltre 1.148