La rotonda sul Rusteghin si popola di uccelli

piropiro

C’è anche il piro piro boschereccio, uccello di medio-piccole dimensioni, individuabile grazie al suo caratteristico richiamo “più più più”, tra le numerose specie avvistate nella zona di fitodepurazione creata da Acque Risorgive nel bacino del fiume Zero, all’altezza di Campocroce di Mogliano Veneto. 

L’area, che intercetta le acque dello scolo Rusteghin verso il fosso Buratti, in questi due anni si è arricchita di specie vegetali e animali, tanto da sorprendere anche i ricercatori della società Biosphaera di San Vito di Leguzzano che la stanno monitorando dal punto di vista floristico e vegetazionale, oltre che i tecnici del Consorzio di bonifica.  

Gli uccelli, si sa, sono la classe di animali più capace di colonizzare nuovi territori. Ma nell’area della rotonda di Campocroce sembrano davvero aver trovato un luogo speciale per alimentarsi, riposare e nidificare. Durante le campagne di rilevamento floristico si è registrata anche la presenza di numerosi nidi (circa una decina) di Gallinella d’acqua, un numero elevato se rapportato all’estensione dell’area e al fatto che essa si trova al centro di una trafficata arteria stradale. 

Nel primo anno si sono inoltre avvistate alcune specie limicole, come la pantana, che hanno trovato nei fanghi il loro nutrimento. L’isola al centro del bacino più grande è diventata punto di sosta di marangoni minori e cormorani e area di passaggio di piro piro boschereccio, combattente, corriere piccolo, piro piro piccolo, cavaliere d’Italia. Garzette, aironi cinerini e germani reali, infine, sono diventati presenze costanti.