Assemblea CdF Marzenego riunita a Resana

Costituiti i tavoli di lavoro che dovranno lavorare alla realizzazione degli obiettivi del Contratto di fiume Marzenego. Saranno cinque e il primo di essi sarà convocato subito dopo Pasqua. E’ questo quanto emerso dall’assemblea di bacino riunitasi lunedì 7 marzo a Resana per fare il punto sullo stato di attuazione del programma di azioni, al momento 64, di cui ciascun firmatario del contratto si è fatto carico. Sono cinque gli anni, dal 2016 al 2020, a disposizione per ottenere i primi risultati concreti nel miglioramento ecologico e paesaggistico del sistema fluviale del Marzenego, nell’attuazione di una gestione integrata del rischio idraulico, nella promozione della valorizzazione sociale ed economica dei luoghi toccati dal fiume, nella tutela della qualità della vita delle comunità rivierasche.

La riunione si è aperta con una buona notizia: dal giorno della firma dell’accordo i sottoscrittori sono aumentati, grazie all’adesione di altri rappresentanti di Comuni, istituzioni pubbliche e associazioni e oggi hanno raggiunto quota 26.

L’ing. Carlo Bendoricchio, della Segreteria tecnica del Contratto di fiume, ha poi illustrato i prossimi passi che riguardano, appunto, l’organizzazione dei cinque tavoli di lavoro. Il primo di essi si occuperà di studiare le criticità idrauliche, predisporre un masterplan idraulico-ambientale del bacino del Marzenego, di redigere la mappatura dei tombinamenti dei corsi d’acqua, di riqualificare il canale Osellino nel tratto compreso tra viale Vespucci e la foce di Tessera, di rimuovere i tombinamenti non necessari, riqualificando i fossi e di scrivere le linee guida per la divulgazione delle buone pratiche di drenaggio urbano sostenibile. Oltre al Consorzio di bonifica Acque Risorgive, tra i soggetti responsabili dell’attuazione di questi obiettivi ci saranno anche i Comuni di Martellago, Noale, Salzano e Resana.  

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