Bilancio di mandato: 100 pagine di numeri e fatti

Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha presentato giovedì 4 dicembre, nella sede di via Rovereto a Mestre, il bilancio di mandato 2010/2014. Si tratta di una pubblicazione di un centinaio di pagine, corredata di foto, tabelle e grafici, che raccoglie, in modo sintetico e quasi didattico, le azioni più significative, anche quelle meno note, svolte durante il primo quadriennio di vita del Consorzio sorto dalla fusione dei due preesistenti, Dese Sile e Sinistra Medio Brenta.

Un grande lavoro di squadra. E’ questo il titolo della pubblicazione che, come spiega il presidente Ernestino Prevedello, “è stato scelto perché ben riassume lo spirito che ci ha guidato in questi anni durante i quali abbiamo cercato di arrivare a parlare una stessa lingua dal punto di vista idraulico tra tutti i soggetti interessati al governo del territorio”.

Sul fronte degli investimenti le cifre sono importanti. Oltre 8 milioni di euro del bilancio di ogni anno è stato speso per la gestione della rete di più di 2.400 chilometri di canali: dall’attività di sfalcio al recupero frane, dagli interventi per gestire le frequenti emergenze (con una reperibilità h24 per 365 giorni l’anno) al funzionamento dei 26 impianti idrovori (il cui maggior costo è dovuto alla bolletta di energia elettrica). “E ogni euro che è stato risparmiato grazie al contenimento dei costi a seguito della fusione e al maggior utilizzo dei sistemi informatici – assicura il Presidente – è stato investito sul territorio a vantaggio dei cittadini”.

Le opere in concessione. Un capitolo consistente del Bilancio di mandato è riservato agli interventi realizzati, in cantiere o in progettazione. “Si tratta di una somma che supera i 105 milioni di euro – osserva il direttore, ing. Carlo Bendoricchio – ma che è solo una parte degli interventi che il Consorzio di bonifica esegue anche in concorso con la Regione o altri enti, oltre alla manutenzione ordinaria delle opere e degli impianti, e agli interventi in diretta amministrazione”.

Le eccellenze. L’attività del Consorzio Acque Risorgive in questi anni ha raccolto importanti risultati: più del 92% dei comuni hanno avviato o approvato il Piano delle acque; è partito il progetto pilota del Contratto di Fiume Marzenego, grazie anche alla spinta di associazioni locali; le campagne di monitoraggio della qualità delle acque dei canali interessati dagli interventi per la riduzione dei nutrienti hanno consegnato dati scientifici d’interesse internazionale; l’aggiornamento del catasto ha permesso di individuare 42 mila nuove unità immobiliari che prima sfuggivano alla contribuenza. Soltanto per citarne alcuni.

“Il nostro lavoro di squadra, con l’apporto determinante della Regione – conclude Prevedello – ci consente di consegnare una struttura efficiente ai cittadini che, ricordo, sono gli unici e legittimi proprietari del nostro Consorzio di bonifica. A loro, domenica 14 dicembre passa la parola per l’elezione della nuova Assemblea chiamata a governare nel prossimo quinquennio”. 

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