Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive è intervenuto stamane, e sta ancora operando con personale e mezzi, per far fronte agli allagamenti che si sono verificati in un’area che va dalla città di Mestre, fino a Vigonza, e da Lova fino a Martellago.
“Un territorio ampio in cui in sole sei ore sono caduti mediamente non meno di 100 millimetri d’acqua. Con un picco massimo – spiega il direttore Carlo Bendoricchio – di 180 millimetri su Mira, il comune più colpito dalla violenta precipitazione. Di questi 180 millimetri caduti, ben 140 si sono registrati in sole due ore. Con questo tipo di precipitazione, concentrato nel tempo e nello spazio, ad andare subito in crisi sono gli ambiti urbani, dove le condotte non riescono a scaricare la straordinaria mole d’acqua. Un’intensità di 140 mm in 2 ore è un fenomeno con tempo di ritorno di 100/200 anni”.
Il Consorzio di bonifica, allertato, aveva già predisposto tutte le manovre nella rete di canali di sua competenza. La rete principale, infatti, non ha registrato problemi che si sono invece verificati nella rete minore a cascata, man mano che le acque si ritiravano dalle vie urbane.
In sofferenza la rete minore da Mirano a Salzano, da Santa Maria di Sala a Mira, comune che ha registrato i problemi più seri, con tracimazioni in più punti anche sulla campagna. Il personale di Acque Risorgive è intervenuto con azioni di primo soccorso, ripristinando a Mirano, sullo scolo Volpin, un avvallamento arginale e nei prossimi giorni, appena la situazione ritornerà alla normalità, interverrà per ripristino di alcune lievi frane.
Una cinquantina di uomini all’opera da stamane, con una decina di mezzi e la disponibilità di una decina di pompe nei punti di maggiore criticità.

