Il percorso formativo, suddiviso in tre fasi, si è aperto nei giorni scorsi con una lezione in classe tenuta dai tecnici di Acque Risorgive, Carlo Casoni (Capo ufficio Impianti ed ambiente) e Katia Signori (responsabile Comunicazione e progetti didattici). Oggetto di studio le oasi ambientali, tra cui quella di Noale, fiore all’occhiello dell’attività del Consorzio di bonifica che ha maturato in questi anni importanti competenze ambientali per la tutela della biodiversità e della qualità delle acque, anche ai fini della salvaguardia dell’ecosistema lagunare.
Proprio agli aspetti ambientali è finalizzato il progetto che vedrà i 20 alunni impegnati in un laboratorio incentrato sull’oasi di Noale, un’ex cava di argilla riqualificata dal Consorzio e trasformata in habitat per uccelli e anfibi, con finalità fitodepurative (disinquinamento naturale delle acque attraverso l’impiego di particolari piante, esempio la cannuccia di palude- Phragmites australis) e di difesa idraulica.
Supportati dai tecnici del Consorzio, gli studenti sono impegnati a ideare soluzioni per migliorare l’accoglienza dei visitatori nell’area, e una fruizione responsabile di questi siti di grande pregio ambientale e paesaggistico, nel massimo rispetto delle esigenze fondamentali dei veri abitanti del luogo: animali e piante, che necessitano di quiete e riposo.
Le prossime due fasi riguarderanno un laboratorio per l’ideazione e il disegno delle soluzioni studiate dai ragazzi coordinati da Tommaso Farronato, formatore ANBI Veneto e la visita guidata al sito di Noale (22 maggio) nel corso della quale gli studenti presenteranno alle autorità e alla cittadinanza i loro progetti.
“Luoghi d’acqua, territori da vivere” si declina in tutti i 10 comprensori di bonifica regionali, in collaborazione con i rispettivi consorzi di bonifica, grazie al protocollo d’intesa triennale per attività formative rivolte ai docenti e progettualità didattiche per le scuole primarie e secondarie che ANBI Veneto ha sottoscritto nel 2024 con l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e la Regione del Veneto Direzione Istruzione e Formazione, che sostiene il progetto.

