L’idrovora di Malcontenta presto revisionata

Nella seduta del 16 febbraio scorso, il Consiglio di amministrazione, all’unanimità, ha approvato il progetto esecutivo “Intervento B.2 – Interventi rete idraulica bacino Lusore – Adeguamento dell’idrovora Malcontenta”, a firma del responsabile unico del procedimento ing. Carlo Bendoricchio, del capo ufficio progettazione ing. Piero Zanette e dei progettisti arch. ing. Marco Rampazzo e ing. Francesco Zennaro dello studio HMR Ambiente. L’importo complessivo del progetto è di € 2.925.000,00. Le opere di progetto rientrano tra gli interventi previsti dall’Accordo di programma per la gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera, firmato in data 31 marzo 2008, c.d. Accordo di programma Moranzani.

L’accordo prevede tra gli altri una serie di interventi volti alla sistemazione ambientale dell’area di Marghera – Malcontenta, tra cui sono compresi interventi sulla rete di bonifica idraulica e interventi di realizzazione di parchi urbani.

Il progetto approvato dal Consiglio di amministrazione prevede la manutenzione straordinaria e completa revisione dell’impianto idrovoro di Malcontenta, avente una capacità di sollevamento complessiva pari a 25 mc/s. L’impianto è strategico per garantire la sicurezza idraulica dell’area di Marghera – Malcontenta e gli interventi previsti sono altresì funzionali all’ampliamento del bacino servito dall’impianto. Grazie infatti agli interventi all’interno dell’Accordo, l’impianto sarà a servizio anche del c.d. bacino di Chirignago, oggi tributario dell’impianto di Ca’ Emiliani (prevalentemente gestito da Veritas S.p.A.). La capacità di sollevamento totale dell’idrovora era già stata aumentata negli anni ’90, proprio in previsione del futuro ampliamento dell’area servita.

In sintesi gli interventi di progetto consistono nella sostituzione delle 3 pompe più vecchie con cui l’impianto è equipaggiato (1 mc/s ciascuna), nella completa revisione delle ulteriori 4 pompe esistenti (2 da 6mc/s e 2 da 5 mc/s ciascuna), nella revisione e potenziamento degli sgrigliatori e di tutta l’impiantistica elettrica. Si prevede da ultimo la rimozione dei sedimenti presenti nel mandracchio a monte dell’impianto.

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