Noale: presentato progetto di ripristino rete idraulica di via Ronchi

Presentato ieri sera a Noale, presso la sala civica “Maso”, dai tecnici di Acque Risorgive, il progetto di ripristino della funzionalità della rete idraulica di via Ronchi al confine con il comune di Scorzè. Presenti i due sindaci, Patrizia Andreotti e Giovanni Battista Mestriner, il direttore del Consorzio di bonifica Carlo Bendoricchio, i tecnici dei due comuni e un folto pubblico.

L’intervento, come ha illustrato l’ing. Michele Caffini, direttore area tecnica di Acque Risorgive, è volto a risolvere una criticità idraulica che è stata evidenziata anche dai piani delle acque redatti dai due comuni in collaborazione con il Consorzio di bonifica. E viene finanziato anche parzialmente con fondi regionali grazie alla convenzione sottoscritta dagli stessi enti nel 2016. L’importo complessiva dell’opera, infatti, sarà per 100 mila euro a carico della Regione e per gli altri restanti 100 mila euro a carico dei due Comuni di Noale e Scorzè.

Nello specifico sarà realizzato il prolungamento del ramo di Moniego del Rio Storto verso Scorzè, a completamento di una prima parte già in fase di realizzazione da parte di Veneto Strade nell’ambito dei lavori per la realizzazione della bretella di variante della SR 515 Noalese. Il progetto prevede inoltre la ricalibratura di un fosso privato su via Ronchi rimanendo nel sedime esistente del fossato. Dopo il via libera avuto anche dalla popolazione, Acque Risorgive predisporrà ora il progetto esecutivo, ma come ha specificato il direttore Carlo Bendoricchio “alcuni interventi nel tratto di valle potrebbero iniziare già nel prossimo mese di maggio”.

I sindaci di Noale e Scorzè esprimono soddisfazione per un intervento atteso da tempo che finalmente potrà dare soluzione ad una criticità idraulica che interessa entrambi i territori comunali. “E’ arrivato il momento di far partire le ruspe, senza più alcuna esitazione” afferma Giovanni Battista Mestriner. Per Patrizia Andreotti e l’assessore noalese all’ambiente, Alessandra Dini “si è arrivati a questo risultato perché si è fatto squadra tra comuni, Consorzio e Regione, continuando così nell’impegno, anche finanziario, di mettere in sicurezza il territorio attraverso il mantenimento della rete dei fossati”.