OSELLINO, UN PROGETTO CONTRO IL DEGRADO. LA PAROLA ALLA REGIONE

Il Consorzio di bonifica ha riavviato la progettazione per la riqualificazione del canale, già finanziata con quasi 29 milioni di euro, ma attende che la Giunta regionale modifichi gli obiettivi di progetto.


“La soluzione per porre fine al degrado lungo il canale Osellino è a portata di mano. Attendiamo che la Regione modifichi gli obiettivi del progetto di riqualificazione, sulla base delle osservazioni giunte da associazioni e cittadini in particolare in tema di navigabilità, per poter procedere poi con l’intervento complessivo che metterà ordine anche sui posti barca”. Lo afferma Guido Rossato, rappresentante mestrino del Consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, intervenendo nel dibattito ospitato sulle pagine del Gazzettino.
“Conosciamo i problemi segnalati in questi giorni dai servizi giornalistici – assicura Rossato – perché già in passato siamo intervenuti, in particolare nel 2011 a seguito delle segnalazioni arrivate dai volontari Rangers, che hanno portato ad una serie di controlli e sanzioni da parte della Polizia municipale. Le segnalazioni di cittadini e associazioni sono importanti e lo saranno ancor più una volta realizzate le nuove opere per non far ricadere nel degrado questa fetta di territorio”.
Fino al 2010 il Consorzio di bonifica ha collaborato con Comune, Veritas e alcune associazioni, tra cui la Salsola del compianto presidente Carmine Liguori, per la pulizia di tratti dell’argine dell’Osellino in occasione dell’iniziativa ‘Puliamo il Mondo’.
“La situazione – assicura il direttore di Acque Risorgive, ing. Carlo Bendoricchio – si risolverà definitivamente solo quando saremo in grado di dare avvio ai lavori finanziati da Regione, Magistrato alle Acque e Comune di Venezia per un importo di quasi 29 milioni di euro. Purtroppo la ridefinizione degli obiettivi di progetto ha comportato un allungamento dei tempi. In attesa che la Regione modifichi tali obiettivi, i nostri Uffici si sono rimessi al lavoro sulla progettazione definitiva che dovrà poi essere sottoposta a nuovo giudizio VIA ed a conseguente approvazione regionale. Nel frattempo confidiamo anche in un ruolo attivo delle associazioni nel sensibilizzare la cittadinanza al rispetto del canale Osellino e dell’ambiente circostante”.
Mestre, 3 settembre 2013

Scarica il PDF