RIO CIMETTO: INAGURATO STAMANE L’IMPIANTO IDROVORO

Taglio del nastro alla presenza dell’assessore Renato Chisso e del Commissario per l’emergenza dell’alluvione Mariano Carraro

Inaugurato stamane dall’assessore Renato Chisso il nuovo impianto idrovoro realizzato dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive sul Rio Cimetto che servirà a mettere in sicurezza l’abitato della Gazzera. Alla cerimonia sono intervenuti i consiglieri del Consorzio Guido Rossato, Michele Celeghin (sindaco di Noale), Franco Bizzo, il direttore ing. Carlo Bendoricchio, l’ing. Mariano Carraro, commissario per l’emergenza dell’alluvione. Presente anche il senatore Mario Dalla Tor.
“Dopo l’evento alluvionale del 2007 – ha spiegato Carraro – sono state fatte delle ricognizioni sulle opere da realizzare per mettere al sicuro il centro di Mestre. L’idrovora che inauguriamo stamane è una di queste”. L’assessore Chisso, prima del taglio del nastro e dell’accensione delle pompe, ha ricordato il ‘ruolo importante e prezioso svolto dai Consorzi di bonifica’. E ha rivolto un ringraziamento particolare agli operai e tecnici del Consorzio definendoli ‘i nostri angeli silenziosi che lavorano per garantire la sicurezza”.
“Con questa opera, che può sollevare 6 mila litri al secondo – ha spiegato il direttore di Acque Risorgive, ing. Carlo Bendoricchio – completiamo l’intervento già effettuato di riapertura del vecchio ramo del Rio Cimetto con recapito delle acque nel Marzenego, fiume che risente dell’elevata influenza della marea, per cui era necessario realizzare un impianto di sollevamento a scolo alternato”.
L’impianto, realizzato con un investimento di circa 850 mila euro, ha un collettore di recapito di ampie dimensioni, dotato di pompe della porta complessiva iniziale di 3.000 litri al secondo che successivamente, grazie all’installazione di altre due pompe, potrà arrivare al doppio, 6.000 litri al secondo. Il suo funzionamento sarà gestito in automatico attraverso la lettura di due misuratori di livello posti a monte e a valle delle vasche di aspirazione e della paratoia che gestisce il flusso sulla canaletta. Un gruppo elettrogeno garantisce il funzionamento dell’impianto in caso di interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica.
Mestre, 28 settembre 2013

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