Siccità, invito agli agricoltori a fare riserva

Piogge scarse, invasi montani in riserva anche a causa dello scarso innevamento, livelli di falda ai minimi storici e portate dei fiumi in calo. Un quadro preoccupante, quello delineato nella recente riunione dell’Osservatorio permanente degli utilizzi idrici per il Distretto delle Alpi orientali. Soprattutto in vista dell’ormai prossimo avvio della stagione irrigua, fissato per il 1^ aprile. Aggravato dalla crisi energetica che potrebbe imporre seri vincoli nella gestione idroelettrica degli invasi montani.

Lo stato di sofferenza idrica preoccupa anche il Consorzio di bonifica Acque Risorgive, territorio dipendente alle falde e dai rilasci delle grandi derivazioni dei Consorzi pedemontani (dalla prese sul Piave a Fener per i bacini del Marzenego, Dese e Sile e dalla presa sul Brenta a Bassano (per i bacini del Tergola e Muson Vecchio). I territori a sud del Naviglio del Brenta dipendono invece dalle acque derivate dal Brenta a Stra.

Per affrontare questa criticità il Consorzio sta monitorando con attenzione tutti corsi d’acqua di competenza e osservando i fiumi da cui dipende l’approvvigionamento della risorsa idrica. Le maestranze sono già all’opera per manutentare e cominciare ad utilizzare i manufatti di regolazione e gli sbarramenti necessari ad invasare l’acqua disponibile negli alvei disponibili.

Tenuto conto che il Consorzio dovrà sottostare alle ordinanze di riduzione dei prelievi dalle derivazioni, si profila l’eventualità che in stagione sarà necessario provvedere alla turnazione dei prelievi con rigidi calendari ai quali gli agricoltori dovranno adeguarsi e riduzione dei volumi disponibili. Per rendere più puntuale ed efficacie la programmazione delle turnazioni gli agricoltori sono invitati a inserire le colture praticate e le altre informazioni colturali e tecniche su Irriframe (www.irriframe.it).

Il Consorzio, in caso di siccità severa, potrebbe essere nelle condizioni di non poter soddisfare la richiesta idrica. In questo contesto si invitano tutti gli agricoltori a predisporre tutte le opere aziendali di tesaurizzazione dell’acqua disponibili.

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